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Catanzaro, Derby...da favola! 2-1 dei giallorossi al Cosenza

derby okCATANZARO - COSENZA 2-1

CATANZARO : Nordi, Riggio, Di Nunzio, Gambaretti, Zanini, Marin (71’ Maita), Benedetti, Nicoetti (61’ Icardi), Onescu, Letizia (50’ Falcone), Infantino (71’ Puntoriere). In panchina Marcantognini, Marchetti, Spighi, Kanis, Pellegrino, Imperiale, Lukanovic. All. Dionigi

COSENZA : Perina, Corsi, Idda, Dermaku, Pinna (60’ D’Orazio), Palmiero (58’ Caccavallo), Bruccini, Statella, Calamai (66’ Loviso), Mungo (58’ Mendicino), Baclet. In panchina Saracco, Pasqualoni, Boniotti, Trovato, Pascali, Gaudio. All. Braglia

ARBITRO : Viotti di Tivoli (Ass. Madonia e Guddo di Palermo)

MARCATORI : 31’ Zanini, 46’ Letizia, 90’+4 D’Orazio

NOTE : spettatori 6917 di cui 513 ospiti. Ammoniti Pinna, Marin, Corsi, Zanini, Mendicino, Onescu, Nordi. Angoli 4-7. Recupero 3’ pt, 6’ st

CATANZARO - “Vendetta” servita dal Catanzaro al Cosenza. Va ai giallorossi il 47.esimo Derby di Calabria, chiusosi con un netto 2-1 che ha riscattato l’enorme delusione subita dai giallorossi un anno fa. Questoggi i settemila del “ Nicola Ceravolo” hanno vissuto un pomeriggio ‘come nelle favole’, riprendendo lo slogan che questa stagione la società del presidente Noto ha “adottato”; la festa ed il grande tifo sono stati premiati da una bellissima prova offerta dall’undici di mister Dionigi, bravi e cinici ad assicurarsi il successo con una rete per tempo e annullando i tentativi di ripresa del Cosenza dell’ex Braglia. Primo tempo teso, ma gradevole, soprattutto per i sostenitori giallorossi, in estasi dopo mezz'ora per la rete sblocca-risultato messa a segno da Zanini il quale, come Vittorio Bernardo tre stagioni fa, esalta i fans del Catanzaro sotto il settore ospiti. Sterile la replica bruzia che si ferma alla traversa esterna colpita da Statella nel finale. Avvio di ripresa shock per i rossoblu che non fanno in tempo a risistemarsi in campo che Letizia li “fredda” con il 2-0 che dà inizio ai festeggiamenti degli ‘aficionados’ giallorossi, ai quali questa vittoria serviva come il pane e che potrebbe aprire scenari interessanti in vista del prosieguo della stagione. Per la squadra di Braglia a nulla servono le spinte offensive, rese ancora più amare dal gol segnato nei minuti di recupero da D’Orazio; dunque, sorpasso in classifica con il Catanzaro proiettato verso la zona playoff a quota 18 , in attesa di recuperare la gara esterna con il Leonzio e forte di un derby, può ancora succedere di tutto.

Splendido colpo d’occhio allo stadio: la Curva “Capraro” scoppia di gente e incanta con una coreografia straordinaria e da brividi (”è tutto abbastanza chiaro, tu tifi “una” squadra di calcio, io tifo “il” Catanzaro” recita il mega striscione mentre sventolano bandierine gialle, bianche e rosse ed in basso foto storiche dell’Us Catanzaro), la tribuna è piena e accoglie i piccoli allievi delle scuole medie di delle due città insieme, i Distinti sono strapieni e sono circa cinquecento i supporters giunti da Cosenza assiepati in Curva Est; tifo alle stelle, è l'atmosfera giusta per un Derby che si rispetti.
Dionigi disegna un 4-3-1-2 dove Onescu agisce alle spalle del tandem d’attacco Letizia-Infantino, Nicoletti ancora una volta preferito a Imperiale sulla sinistra, Marin e Benedetti a centrocampo. Il fischiatissimo Braglia risponde con il 4-3-3, Baclet punta supportato da Mungo e Calamai. E centrocampo ‘tonico’ con Palmieri, Bruccino e Statella. Avvio di gara tattico, si gioca palla a terra e le prime occasioni nascono da situazioni da fermo, corner giallorosso al 4’ con Benedetti che manda fuori , di testa, replica fotocopia quattro minuti più tardi di Baclet. Ritmi alti, contrasti duri e ‘rischio esplosione' del “Ceravolo” al quarto d'ora quando Onescu , con una sassata in corsa, sfiora il palo con Perina fuori causa. Mentre le due tifoserie si sfottono con i classici cori, i ventidue in campo continuano la loro ‘battaglia’ e, stavolta, l'impianto giallorosso esplode per davvero; 30’, azione sviluppata sulla fascia destra e conclusa dall’esterno di Zanini, palla sotto le gambe di Perina e poi in rete per il vantaggio del Catanzaro. ‘Aquile’ in controllo sui ‘Lupi’, le controffensive di questi ultimi producono solo un’azione pericolosa, il colpo di testa a campanile di Statella, al 45’, che colpisce la parte alta della traversa; dopo tre minuti di recupero squadre negli spogliatoi per il thè caldo tanto caro a Caressa, l’acquolina in bocca inizia a formarsi per i fans del Catanzaro. Ancora di più dopo trenta secondi dalla ripresa delle ostilità, mentre tutti devono ancora riprendere posto la compagine giallorossa , stavolta sotto la “sua” Curva, butta in rete il pallone del raddoppio; segna l'ex Letizia, su sponda di Infantino, con un tocco forte e rasoterra che scatena la festa e fa...saltare ! Cosenza tramortito, ma non arreso, Bruccini ci prova dopo due minuti al volo dal limite, sfera a lato. Braglia sfodera l’artiglieria pesante, 4-2-4 con dentro Mendicino, Caccavallo e D’Orazio; Dionigi risponde compattando il centrocampo inserendo Icardi (al rientro dopo un lungo stop) per Nicoletti, precedentemente Letizia, affaticato, cede il posto a Falcone guadagnandosi la standing ovation degli spettatori. Cosentini arrembanti, combinazione rapida Mendicino-Baclet, piazzato del franco-ghanese, Nordi si allunga in angolo guadagnandosi la pagnotta. Catanzaro ancora avanti, spinto dal meraviglioso tifo, grazie alle ripartenze, vicino al tris con Puntoriere, murato dall’ottima uscita di Perina al 75’. Cinque minuti dopo è invece il palo a salvare gli ospiti, lo prende in pieno Zanini con un gran destro al volo dalla distanza. Squadre lunghissime nel rush finale, praterie per i catanzaresi (Falcone manca di poco il terzo centro), attacchi disperati per i cosentini che in pieno recupero accorciano le distanze con D’Orazio al termine di una mischia. Poi arriva il triplice fischio, e comincia la samba giallorossa...

Francesco Gioffrè

RISULTATI 15.a GIORNATA : Akragas-Fidelis Andria 1-5, Juve Stabia-Catania 0-1, Paganese-Fondi 2-2, Sicula Leonzio-Casertana 1-1, Trapani-Virtus Francavilla 3-1, Rende-Matera 2-0, Bisceglie-Monopoli 2-1, Lecce-Reggina 3-2, Catanzaro-Cosenza 2-1

CLASSIFICA : Lecce 36, Catania 31, Trapani 28, Siracusa e Rende 23, Monopoli e V. Francavilla 22, Bisceglie 19, Matera e Catanzaro 18, J. Stabia e Reggina 17, Cosenza 15, S.Leonzio e Fondi 14, Casertana e F. Andria 13, Paganese 11, Akragas 9

L’ANIAD alla giornata mondiale del diabete 2017

giornata mondiale diabeteCome ogni anno nel mese di novembre si celebra in tutta Italia la Giornata Mondiale del Diabete. Quest’anno, tra le varie manifestazioni l’ANIAD ha scelto di celebrare l’evento il 18 novembre 2017  presso il Palazzetto dello Sport di S.Andrea Jonio con la società di Handball femminile META 2 di Badolato che ha avuto proprio dall’ANIAD la concessione del logo come sponsor etico. La manifestazione ha fatto da prologo alla gara di A 2 META 2 – CATANIA alla presenza di un folto pubblico e di molti addetti ai lavori tar cui il Dott. Giuseppe Pipicelli Vice Presidente Nazionale ANIAD.

Il concerto “immaginifico e onirico” di Capossela chiude la XV edizione del Festival d'Autunno

caposella concerto cz“Abbiate cura dei vostri desideri”. E' con questo messaggio, al quale si è unito un più tradizionale “buone feste” che Vinicio Capossela si è congedato dal pubblico del Teatro Politeama di Catanzaro. Un pubblico che ha avuto il privilegio di assistere a uno spettacolo sospeso tra fiaba e realtà in cui l'artista ha cucito, con il suo racconto, i vari passaggi di questo viaggio attraverso “la strettoia” di fine anno “ in cui passano tutti i fantasmi, gli spettri e le ombre generate dal fuoco del racconto. Le ombre ataviche delle ritualità dell’inverno si confondono con quelle personali. E’ la stagione delle fiabe, ma anche quella delle grandi solitudini, del gelo e dei fiammiferi”. Capossela ha spiegato così l'idea di questo nuovo concerto che si è aperto con alcuni dei brani più poetici della sua ultima fatica discografica, “Canzoni della cupa”. In successione ha offerto perle di un delicato lirismo: “Il pumminale”, “La notte di San Giovanni”, “L'angelo della luce”.

MUSICA ED OMBRE: UN MIX CHE SUGGESTIONA
Lo spettatore è del tutto rapito dal gioco di ombre che invade il palcoscenico e che in modo suggestivo accompagna il dipanarsi della scaletta. Come quando intona “S.S. dei naufragati”, pura poesia scritta nel 2006 per sottolineare la tragedia, ancora di grande attualità, dei naufragi dei migranti. E' un artista a tutto tondo Capossela: canta, recita e cambia costume più volte durante lo spettacolo. Per esempio diventa un tentacolare “Polpo d'amor” in una delle canzoni di maggior successo dell'album “Marinai, profeti e balene” datato 2011. E il tema del mare resta protagonista in “Pryntyl”, il brano ispirato al romanzo "Scandalo negli abissi" di Céline.
Anche chi non conosce la sua produzione è come inglobato nel mondo magico di Capossela grazie alla sua capacità di far viaggiare con la fantasia. Il pubblico si emoziona con “Dall'altra parte della sera”, “Orfani ora”, “Il paradiso dei calzini”, “Con una rosa”. Davvero suggestivo il dialogo con l'ombra in “Maraja” mentre il palcoscenico si arricchisce di una miriade di lampadine che “scacciano” il buio e portano area di festa grazie alla pizzica di “Pettarossa”.

KRAMPUS E SANTO NICOLA PER UN FINALE COINVOLGENTE
Verso il finale fanno il loro ingresso i krampus, diavoli travestiti, uomini-caproni inquieti che nel periodo del Natale girano per la strade alla ricerca dei bambini cattivi. Nella tradizione accompagnano Sinterklass, figura folkloristica derivata da San Nicola di Bari: è il momento di uno scatenato “Ballo di san Vito” mentre sul palco appare proprio “Santo Nicola”, “il primo portatore di doni che ha lasciato il posto a Babbo Natale”. Strappa applausi e sorrisi Capossela che dimostra di aver studiato il territorio che lo ospita: cita il “morzello”, piatto tipico catanzarese così come qualche proverbio locale. C'è il tempo anche di far salire sul palco una fan alla quale regala un primo bis, “Ovunque proteggi”, mentre la chiusura è un omaggio a una Calabria tutta da scoprire con “Camminante”. Quando il teatro si illumina fino al loggione, gli spettatori sono tutti in piedi per tributargli un'eccezionale ovazione. A lui e a tutta la sua band. E ad Anusc Castiglioni, capace di restituire con le sue ombre il senso più intimo e più profondo dei testi di Capossela.
SANTACROCE: “SPETTACOLO IMMAGINIFICO E ONIRICO” CON DEDICA
“Uno spettacolo unico, immaginifico, onirico, originalissimo”, lo ha definito il direttore del Festival d'Autunno Antonietta Santacroce che, nella sua presentazione della serata, ha voluto ringraziare stampa, pubblico, istituzioni e sponsor per il sostegno garantito anche in questa edizione della rassegna. E dopo aver ricordato i grandi artisti e gli eventi che hanno caratterizzato il cartellone cominciato nel mese di luglio, non senza un pizzico di emozione ha dedicato la rassegna “a don Giovanni Colosimo, un grande uomo di cultura, un mecenate, sempre vicino a questo Festival sin dalla sua nascita. Ma, soprattutto, un caro amico che non è più con noi e che ha lasciato un profondo senso di vuoto in tutti coloro che lo hanno conosciuto”.

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