Il Catanzaro agguanta in extremis la Paganese, 1-1 con autorete in pieno recupero
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Il Catanzaro agguanta in extremis la Paganese, 1-1 con autorete in pieno recupero

CATANZARO-PAGANESE 1-1

CATANZARO : Nordi, Riggio (84’ Anastasi) Sirri, Di Nunzio, Zanini, Maita (77’ Van Ransbeeck), Spighi (62’ Kanis), Marin, Nicoletti (76’ Imperiale), Lukanovic (60’ Puntoriere), Falcone. In panchina Marcantognini, Icardi, Marchetti, Pellegrino. All. Dionigi

PAGANESE : Gomis, Picone, Meroni, Piana, Della Corte, Scarpa, Bensaja (77’ Bernardini), Baccolo, Talamo (77’ Regolanti), Maiorano (62’ Ngamba), Cesaretti. In panchina Galli, Carini, Negro, Buxton, Acampora, Dinielli, Grillo. All. Favo

ARBITRO : Capone di Palermo (Ass. De Chirico di Barletta e Lillo di Brindisi)

MARCATORI : 31’ Talamo, 90’+2 aut. Picone

NOTE : pomeriggio freddo. Ammoniti Meroni, Cesaretti, Marin, Zanini, Sirri, Van Ransbeeck, Regolanti, Picone. Recupero 1’ pt, 5’st

Us Catanzaro logoCATANZARO - In pieno recupero il Catanzaro riesce ad evitare quella che sarebbe stata una beffarda sconfitta interna, raggiungendo la Paganese dopo una gara spigolosa e intensa sul piano agonistico. Decide una rete per parte che permette ad una ed all'altra squadra di proseguire la striscia positiva di risultati; calabresi sesti e dunque sempre in zona playoff, a 25 punti, campani sedicesimi a quota 16. Tanto equilibrio in campo tra le due formazioni, a passare per prima è la Paganese che conduce al riposo grazie a Talamo e ad un'ottima difesa che annulla sul nascere praticamente tutte le azioni d’attacco costruite dai giocatori del Catanzaro. Nordi e soci, giunti alla partita ‘ridotti all’osso’ tra infortuni e squalifiche, riequilibrano la situazione in extremis, dopo averci provato diverse volte, grazie ad una carambola che provoca un’autorete paganese. Il punto conquistato rinfranca l’ambiente , teso come una corda di violino a pochi giorni dalla sentenza di Dirty Soccer dalla quale, volenti o nolenti, dipenderà il futuro del Catanzaro Calcio.

LA PARTITA - Diverse le assenze nel Catanzaro, Infantino è ancora fuori così come i soliti noti Letizia e Cunzi. Manca anche Gambaretti, Onescu è squalificato, così nel 3-5-2 messo in campo da Dionigi ci sono sia Riggio che Sirri a far compagnia a Di Nunzio in difesa davanti a Nordi. Centrocampo inedito con Maita, Marin e Spighi a fare da trequartista alle spalle del tandem d’attacco Falcone-Kanis, esterni come sempre Zanini e Nicoletti. La Paganese risponde col 4-3-3, Favo sceglie Talamo e Cesaretti come supporto della punta Maiorano e schiera in mezzo al campo gli ex giallorossi Bensaja e Baccolo insieme a Scarpa. Fa freddo al “Ceravolo”, il pubblico però è sempre caldo e prova a far dimenticare ai suoi idoli una settimana resa complicata dalle vicende extra-campo di Money Gate che però continua, in ogni caso, ad agitare i sonni di tutto il popolo giallorosso almeno fino a quando non si chiarirà tutto (e ormai mancano pochi giorni per conoscere il verdetto). Tornando al match, tanta spinta da parte dei locali nella prima parte di gara, il primo vero pericolo però arriva al 18’ con un destro forte, ma innocuo per Gomis, scagliato da Marin. Intorno alla mezz'ora però gli azzurrostellati iniziano ad affacciarsi in avanti, preme preme reclamando anche un penalty per presunto mani in area di Sirri e poi sbocca la gara; è il 31’, azione di Cesaretti sulla sinistra, palla in mezzo dove Talamo anticipa tutti e beffa Nordi . La sfida si accende, arrivano i primi colpi proibiti e le azioni fioccano, Paganese vicina al raddoppio ancora con Talamo al 35’ (bravo Nordi nella circostanza a deviare in corner) e replica di Zanini, pochi minuti dopo, che costringe il portiere senegalese dei campani alla grande parata; sono questi gli ultimi brividi del primo tempo. Catanzaro arrembante nel secondo tempo, Zanini impegna nuovamente Gomis al 54’, sinistro potente dal limite dell'area e ottima risposta del portiere avversario. La Paganese però non sta a guardare e al 63’ ha due occasioni, Baccolo chiama in causa Nordi la prima volta mentre il secondo tentativo è di Talamo che si stampa sull’esterno. Poi è il turno di Bensaja, ben servito dal neoentrato Ngamba, il suo destro ad effetto si stampa sul palo facendo tirare un sospiro di sollievo ai tifosi giallorossi, che ‘saltano’ pochi secondo più tardi quando Zanini finisce a terra in area ospite dopo un contrasto con Capone: rigore? No, cartellino giallo per simulazione . Il finale di gara si inasprisce così come accaduto a fine primo tempo, tra un cartellino e l’altro sostituzioni da ambo le parti e Catanzaro all’attacco in cerca di gloria, a tre minuti dal novantesimo mischia in area campana , Puntoriere murato dalla difesa compatta. Cinque di recupero, all’ultimo assalto le ‘Aquile’ riescono nel proprio intento seppur in modo rocambolesco, Zanini serve il neo entrato Anastasi, conclusione respinta da Meroni e palla fiondata su Picone che involontariamente manda in rete, è l’autogol che tutti i supporters giallorossi aspettavano per esultare e prendersi un punto tutto sommato gradito.

Francesco Gioffrè

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