Il Rende si conferma ‘bestia nera’ del Catanzaro, giallorossi k.o. e contestati dal pubblico
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Il Rende si conferma ‘bestia nera’ del Catanzaro, giallorossi k.o. e contestati dal pubblico

CATANZARO-RENDE 0-1

CATANZARO: Nordi, Gambaretti, Di Nunzio, Sabato (70' Corado), Zanini (88’ Puntoriere), Van Ransbeeck (68' Onescu), Spighi (80' Valotti), Marin (81' Badjie), Sepe, Cunzi, Infantino. In panchina Marcantognini, Nicoletti, Maita, Cason. All. Dionigi

RENDE: De Brasi, Pambianchi, Porcaro, Cuomo, Gigliotti, Laaribi, Franco (87' Boscaglia), Rossini, Blaze, Ferreira (65' Vivacqua), Actis Goretta (66' Ricciardo). In panchina Polverino, Viteritti, Boscaglia, Sanzone, Marchio, Piromallo, Germinio, Coppola, Felleca, Godano. All. Trocini

ARBITRO: Marcenaro di Genova (ASS. D'Elia di Ozieri e Conti di Acireale)

MARCATORE: 71' Franco

NOTE: pomeriggio piovoso e freddo. Spettatori circa 2000. Ammoniti Gambaretti, Blaze, Marin, Cunzi, Laaribi, Infantino. Recupero 1' pt, 4' st

cz rende 0 1CATANZARO - Niente da fare, per quest’anno il Rende è decisamente indigesto al Catanzaro, sconfitto dai “cugini” calabresi per la terza volta su tre gare disputate. Successo di misura per i ragazzi di mister Trocini nel derby calabro del 27.o turno del girone meridionale di Serie C, un successo frutto di una grossolana disattenzione difensiva dei padroni di casa giunta nella parte centrale del secondo tempo di una partita interamente caratterizzata dai continui contatti fisici tra i giocatori, segno di derby importante a questo punto della stagione. Se a Rende si festeggia, a Catanzaro la rabbia torna prepotentemente, è il secondo scivolone interno consecutivo dopo l'infausto 0-3 di due settimane fa subito dalla Sicula Leonzio. Nordi e soci non hanno dato seguito al blitz di domenica scorsa contro l'Akragas, giocando ancora una volta in maniera insufficiente subendo, di conseguenza, una nuova battuta d’arresto meritata che ha nuovamente suscitato l'ira dei tifosi, ancora una volta in contestazione nei confronti di tutti, allenatore compreso. Così ora i playoff si ri-allontanano , e domenica prossima a Matera sarà difficile...
LA PARTITA: Match combattuto e maschio, primo tempo agonisticamente importante con le principali occasioni da rete capitate sui piedi dei giocatori di mister Dionigi i quali possono anche recriminare per un rigore abbastanza chiaro, tuttavia non concesso. Catanzaro e Rende prolungano il duello nei restanti quarantacinque minuti di gioco, nel terreno di gioco zuppo di acqua e fango non si risparmiano tackle e quant’altro, è però la formazione ospite a rompere l'equilibrio riuscendo poi a gestire il vantaggio senza patemi.
Moduli speculari, nel 3-5-2 giallorosso Sabato nel pacchetto difensivo complice la squalifica di De Giorgi, Zanini e Sepe esterni con Marin, Spighi e Van Ransbeeck; replica biancorossa con l'ex catanzarese Gigliotti schierato a destra, Laaribi assieme a Franco e Rossini in mezzo, Blaze sull'out di sinistra , Ferreira-Actis Goretti tandem offensivo. Fa freddo e piove sul “Ceravolo”, ma l’atmosfera tra i ventidue in campo (che risente del maltempo) è bollente, come per un derby del resto; i contrasti duri e le scaramucce sono frequenti e si registrano anche pericoli reciproci, Ferreira viene murato da un grande intervento di Nordi al quarto d’ora mentre Van Ransbeeck, al 22',sfiora il palo dal limite dell’area. Le ‘Aquile’ ed i rennitani non si risparmiano e nel finale di tempo gli animi si scaldano ulteriormente, è infatti il 30' quando Porcaro devia, con la mano, un tiro da distanza ravvicinata di Infantino, per l’arbitro genovese Marcenaro non è però rigore, ma solo corner, tra le vibranti proteste dei locali. Finale in crescendo per il Catanzaro, Sabato per poco non sblocca con un tiro-cross che finisce sull’estero della rete, Zanini spreca da ottima posizione al 38' un’ottima sponda di Infantino e proprio allo scadere ‘furbata’ di Cunzi che segna, ma di mano, ricevendo la giusta ammonizione. La ripresa è molto simile, lo scontro continua , Marin manda di pochissimo alto calciando di destro dalla distanza e Franco, di testa, spedisce alto. Mentre il Rende sfiora l’autorete si verificano altri interventi ‘proibiti’ e i cartellini fioccano. A metà secondo tempo, in piena girandola di cambi, mentre la pioggia continua a scendere incessante, un'incredibile dormita giallorossa viene sfruttata a pieno dal Rende; Onescu non intercetta Franco che aggancia un pallone vagante a centrocampo, il resto della difesa gioca alle belle statuine così per il giocatore biancorosso è un gioco da ragazzi entrare in area, scartare Nordi, depositare la palla nella porta sguarnita portando in vantaggio i suoi. In seguito, come già accaduto in passato, il Catanzaro si riversa in avanti con molta confusione senza così costruire azioni concrete e, al contempo, dagli spalti dello stadio si sentono cori di contestazione verso squadra e allenatore. La ‘solfa’ è la stessa fino al triplice fischio dell’arbitro, poi è il pubblico a fischiare.

Francesco Gioffrè

 

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