Il Catanzaro vince con il Lecce e fa felici i tifosi (FOTO)
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Il Catanzaro vince con il Lecce e fa felici i tifosi (FOTO)

cz lecce gol razzitti 1 0 foto articolo 1CATANZARO - Vittoria "sangue e cuore" per il Catanzaro sul Lecce nel trentaduesimo turno del girone C di Lega Pro. Allo stadio "Nicola Ceravolo" i giallorossi di casa battono di misura i giallorossi ospiti (oggi in maglia bianca), vincendo per 2-1 al termine di una partita molto spigolosa e combattuta in cui ci sono stati ben 4 espulsi, tutti tra le fila pugliesi. Una formazione in lotta per i playoff, il Lecce, che oggi ha provato di tutto per uscire dallo stadio catanzarese con punti preziosi, ma che si è innervosito alla prima difficoltà, giunta dopo appena cinque minuti, con il vantaggio dei locali firmato Razzitti, sempre più idolo dei tifosi e vero trascinatore della squadra. Infatti nei primi 45 minuti è il Lecce a fare la partita, ma divora almeno 4 nitide palle-goal, in un'altra è Bindi, che oggi fa il bello ed il cattivo tempo, ad opporsi bene. Il Catanzaro invece è spietato con il "killer" Razzitti, ancora in rete con la maglia delle Aquile, l'espulsione a freddo dei leccesi Moscardelli e Di Chiara (dalla panchina, fischiatissimo ex) ha l'effetto di rendere il Lecce più cattivo e aggressivo, ma non basta per trovare il pareggio perchè il Catanzaro sa difendersi, ma è anche fortunato per i clamorosi errori degli ospiti. Nella ripresa il Lecce continua la sua spinta, ma ben presto esaurisce la benzina favorendo cosi il ritorno del Catanzaro, che specie con l'ingresso di Giampà trova più tranquillità. Nei minuti finali poi succede di tutto, con la bellissima falcata di Mancuso che trova il 2-0 mettendo in ghiaccio la partita complice anche un altro cartellino rosso per gli ospiti (Mannini). Fiammata improvvisa dei pugliesi con il rigore segnato da Lepore, il quale però si fa ingenuamente cacciare dall'arbitro per un'altra gomitata: termina tutto qui, con 3 punti fondamentali quanto meritati per il Catanzaro, che ora pensa alla trasferta di Barletta (mercoledì alle 17) per regalarsi un bell'uovo di Pasqua; pesante k.o. Invece per il Lecce che si complica il cammino playoff a causa dell'eccessivo nervosismo di oggi.

LA PARTITA - Solito 4-4-2 per il Catanzaro di Sanderra, oggi squalificato e sostituito da D'Urso in panchina: Daffara al posto di Calvarese, anche luicz lecce foto articolo 2 fermato dal Giudice Sportivo, così come Russotto. Novità Ilari a centrocampo dove agiscono anche Giandonato e gli esterni Zappacosta e Mancuso, Bernardo-Razzitti tandem d'attacco. Bollini schiera il suo Lecce con il 4-3-3, a sorpresa Miccoli titolare in attacco con Mannini e il bomber Moscardelli, in panchina gli ex catanzaresi Scuffia e Di Chiara. Fase di studio nei primissimi minuti, ma il risultato si sblocca lo stesso subito: al primo corner della partita, battuto da Squillace, Razzitti devia di testa allungando la traiettoria del pallone sul secondo palo, Caglioni non ci arriva e il Catanzaro va sull'1-0. Il Lecce accusa il colpo mentalmente, Moscardelli colpisce Ghosheh con una gomitata e viene espulso già al 10', proteste vibranti degli ospiti e l'arbitro Lanza redarguisce il tecnico Bollini e manda negli spogliatoi anche Di Chiara, subissato di fischi dal suo ex pubblico. I salentini però restano in partita e sfiorano il pari al 16', cross basso di Mannini da destra su calcio da fermo, Diniz si inserisce in area e colpisce clamorosamente la traversa ad una manciata di metri dalla porta. La sagra degli errori continua, "orrore" difensivo dei locali con Bindi che gigioneggia col pallone tra i piedi, Miccoli da sinistra entra in area e serve Mannini appostato sul lato opposto, ma incredibilmente calcia fuori a porta vuota. Al 28' si rivede il Catanzaro che va vicino al raddoppio con Bernardo, l'eroe del derby con il Cosenza sfiora il cz lecce rigore lecce 2 1palo con una bella girata col sinistro. Botta e risposta, Lecce ancora ad un soffio dal pareggio, corner di Miccoli, palla che lambisce la linea di porta dopo un flipper in area, poi Gomes di testa manda fuori di poco. I sanniti entrano anche duramente sugli avversari, come fa al 33' il già ammonito Beduschi su Bernardo, che nella rovinosa caduta sul cemento, sotto la tribuna, si fa male al braccio (sospetta frattura al polso per lui) ed è costretto a lasciare il campo in barella, Mounard al suo posto. Lecce sempre pericoloso, al 35' Mannini in posizione sospetta riceve un lancio dalla sinistra e calcia angolato, stavolta Bindi compie un grande intervento. Nel finale altra ghiotta occasione sprecata dal Lecce, cross da destra di Mannini, sponda di testa di Vinetot per Miccoli che, a pochi centimetri dalla porta, viene anticipato da Bindi. Dopo un corposo recupero finisce il primo tempo, Catanzaro avanti con cinismo e cuore. Musica invariata nella ripresa, il Lecce continua a premere, al 47' doppia occasione per Salvi, prima Bindi devia sulla traversa, poi calcia a lato da ottima posizione. L'estremo difensore di casa è ottimo al 51' quando respinge in tuffo una violenta punizione di Miccoli. I salentini rallentano, la gara così si "raffredda" e il Catanzaro, trascinato da un grande Razzitti, torna a giocare d'attacco. Due a zero mancato al 66' da Mancuso, che da ottima posizione mette fuori non concretizzando l'assist del bomber giallorosso. Ma la rete non tarda ad arrivare, è il 72', contropiede letale di Mancuso che, dopo una lunga corsa sulla destra, si accentra in area e calcia forte sotto la traversa, mandando il "Ceravolo" in visibilio. Partita chiusa? No! Finale infuocato, Mannini è il terzo espulso nel Lecce, che ciò nonostante non si rassegna e trova il rigore per mani di Rigione, Lepore segna dagli undici metri e riapre il match, ma poi viene espulso anche lui per un fallaccio! L'episodio taglia definitivamente le gambe al Lecce, per la gioia del Catanzaro che controlla fino al triplice fischio, dopo il quale festeggia con i tifosi. Lo stadio applaude l'ex portiere giallorosso Scuffia, che saluta tutti con un giro di campo finale. In coda al tabellino la fotogallery del match.

Francesco Gioffrè


CATANZARO 2
LECCE  1

CATANZARO: Bindi, Daffara, Squillace, Giandonato (79' Sarr), Rigione, Ghosheh, Mancuso, Zappacosta, Razzitti, Bernardo (35' Mounard), Ilari (70' Giampà). In panchina Migani, D'Orsi, Orchi, Caputa. All. Sanderra (squalificato, al suo posto in panchina D'Urso)
LECCE: Caglioni, Beduschi (78' Lagenin), Lopez, Diniz, Vinetot, Gomes (46' Embalo), Lepore, Salvi, Moscardelli, Miccoli (55' Doumbia), Mannini. In panchina Scuffia, Abruzzese, Di Chiara, Herrera. All. Bollini .
ARBITRO: Lanza di Nichelino (Oliviero di Ercolano e Capaldo di Napoli).
MARCATORI: 5' Razzitti (C), 72' Mancuso (C), 86' Lepore rig. (L).
NOTE: Pomeriggio mite, presenti circa 2000 spettatori con sparuta rappresentanza ospite. Espulsi nel Lecce Moscardelli, Di Chiara e Lepore (rosso diretto), e Mannini per doppia ammonizione. Ammoniti Beduschi, Diniz, Vinetot e Mannini (L), Rigione (C). Angoli 3-4 per il Lecce. Recupero 3' pt, 4' st.

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