Letizia e Nordi salvano il Catanzaro in Campania, con la Juve Stabia un 1-1 tutto cuore
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Letizia e Nordi salvano il Catanzaro in Campania, con la Juve Stabia un 1-1 tutto cuore

JUVE STABIA-CATANZARO 1-1

JUVE STABIA: Branduani, Nava (75' Allievi), Morero, Bachini, Crialese, Mastalli, Viola, Canotto (80' Calò), Strefezza, Simeri, Paponi (68' Lisi). In panchina Bacci, Dentice, Capece, Costantini, Redolfi, Matute, Berardi, D'Auria, Sorrentino. All. Ferrara

CATANZARO: Nordi, Sabato, Riggio (75' Van Ransbeeck), Di Nunzio, Nicoletti (53' De Giorgi), Maita, Zanini, Marin, Onescu (75' Spighi), Infantino, Letizia (89' Falcone). In panchina Marcantognini, Cunzi, Gambaretti, Imperiale, Puntoriere. All. Dionigi

ARBITRO: D'Ascanio di Ancona (Ass. Yoshikawa e Rinaldi di Roma 1)

MARCATORI: 30' aut. Zanini, 87' Letizia

NOTE: spettatori circa 3000. Espulso al 35' Marin. Angoli 3-7. Recupero 2' pt, 5' st

juve stabia czCASTELLAMMARE DI STABIA: Con le unghie e con i denti il Catanzaro strappa un prezioso 1-1 a Castellammare di Stabia nella delicata trasferta del ventiduesimo turno del girone C di Serie C. Punto che fa classifica, ma soprattutto morale per Nordi e compagni, autori di una prestazione tutta cuore e sudore, premiata da un pareggio tutto sommato giusto. Eppure si era messa male per i giallorossi, prima parte di gara infatti dominata dal nervosismo tra i giocatori e chiusa in vantaggio dai locali, bravi e fortunati a cercare il punto a favore (due traverse e un'autorete). Ospiti poco concreti, ancora una volta, e traditi dall'eccessiva foga. Tutto cambiato però nel secondo tempo, nonostante l’inferiorità numerica il Catanzaro è stato risistemato dal tecnico Dionigi in corso d'opera, Letizia ha aiutato la squadra in tutti i reparti e Nordi si è travestito da Superman compiendo interventi miracolosi degni di un capitano mentre il folletto giallorosso ha ristabilito la parità nel momento decisivo del match. Per il team del presidente Noto sono adesso 25 i punti all'attivo, i playoff sono a -4 e domenica al “Ceravolo” arriva il Bisceglie; un eventuale successo potrebbe far ripartire la marcia in maniera importante.
LA PARTITA - Novità di formazione per Dionigi che ritrova Sabato dal 1' inserendolo nel pacchetto difensivo assieme a Riggio e Di Nunzio, Zanini vince il ballottaggio con il nuovo acquisto De Giorgi per il ruolo di esterno destro mentre in avanti ci sono Letizia e Infantino. Nel 4-2-3-1 stabiese, invece, rispettate le previsioni della vigilia: Paponi terminale offensivo, alle sue spalle gli esterni Canotto e Simeri, Strefezza rifinitore centrale mentre Viola e Mastalli agiscono a centrocampo. Avvio di gara equilibrato, tiene bene il campo il Catanzaro, ma il primo vero squillo è della squadra di casa ed è opera di Viola il cui destro dal limite viene deviato in maniera provvidenziale sulla traversa da una grande parata di Nordi all'11'. È la scossa per i campani, pericolosi ancora al 18' con un'altra conclusione violenta dalla distanza, stavolta scagliata da Crialese; anche in questo caso il capitano giallorosso si oppone bene. I giallorossi in maglia bianca abbozzano una reazione al 25' con il centrocampista rumeno Onescu, ben servito da Letizia a sua volta bravo a duettare con Infantino, il tentativo però si spegne sul fondo per pochi centimetri. La sfida si accende anche agonisticamente e si sblocca poco dopo: mezz’ora di gioco, Juve Stabia in avanti sulla destra con Canotto che crossa in mezzo all’area trovando sulla stessa traiettoria della palla Zanini, la sfera si insacca alle spalle di Nordi per l'autorete dell'esterno catanzarese che fa esultare il “Menti”. Lo svantaggio , come già accaduto in precedenti occasioni, innervosisce il Catanzaro che decide di complicarsi ulteriormente la vita dopo cinque minuti dall'uno a zero, perché a seguito di un duro scontro di gioco tra Sabato e Canotto si accende una grande rissa generale in cui Marin reagisce con troppa foga colpendo volontariamente un avversario, espulsione inevitabile per il mediano giallorosso e match decisamente in salita per le ‘Aquile’. Anche perché le ‘Vespe’ campane insistono nel pungere i calabresi sfiorando il raddoppio ad una manciata di minuti dal duplice fischio con la seconda traversa del primo tempo colpita da Strefezza con un bel destro a giro sul palo più lontano sul quale Nordi non ci sarebbe mai arrivato. La ripresa delle ostilità è sempre nel segno della Juve Stabia, ancora insidioso con Paponi al 52' con una spaccata volante respinta da Nordi e con un destro dai venti metri di Strefezza, pochi istanti dopo, che sfiora il palo destro. La pressione dell'undici gialloblù è costante, i calabresi per contro non riescono ad uscirne fuori, altra occasione al sessantesimo minuto con Simeri che batte di prima su assist di Viola, il tiro però è innocuo e facile preda per Nordi. È però questo il brivido finale che subisce il Catanzaro, da qui in poi infatti mister Dionigi riorganizza la squadra con le sostituzioni, ottenendo un miglioramento della fase difensiva e, al contempo, dei tentativi di Letizia e soci per cercare di riequilibrare il risultato. La gara così resta viva e, all'87', arriva il sospirato pareggio catanzarese, è il colpo di testa chirurgico di Letizia su lancio pennellato da cinquanta metri effettuato da Onescu a fissare il punteggio sull'1-1. Finale thriller, gli animi tornano a surriscaldarsi e Nordi compie un altro miracolo su rasoterra di Viola di sinistro, ma poi nient’altro fino al fischio finale al termine del quale è soprattutto l'undici calabro a sorridere.

Francesco Gioffrè

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