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Serie C: sofferto 3-1 del Catanzaro sull’Akragas nel turno infrasettimanale

CATANZARO - AKRAGAS 3-1

CATANZARO: Nordi, Spighi, Riggio, Sirri, Zanini, Maita, Marin (61’ Onescu), Benedetti, Falcone (79’ Infantino), Puntoriere (61’ Cunzi), Letizia (82’ Di Nunzio). In panchina Marcantognini, Nicoletti, Marchetti, Di Nunzio, Kanis, Pellegrino, Imperiale, Lukanovic, Anastasi. All. Erra

AKRAGAS : Vono, Pisani, Russo (90’ Navas), Mileto, Sepe, Longo, Scrugli (77’ Franchi), Carrotta (82’ Moreo), Salvemini, Vicente, Parigi. In panchina Lo Monaco, Ioio, Caternicchia, Canale, Greco, Gjuci, Rotulo, Saitta. All. Di Napoli

ARBITRO : Lorenzini di Castelfranco Veneto (Bruno e Lillo di Brindisi)

MARCATORI : 5’ (rig.) Letizia, 16’ Riggio, 35’ Sepe, 85’ Cunzi

NOTE : Serata mite. Ammoniti Spighi, Russo, Onescu, Carrotta, Falcone. Angoli 5-9. Presenti 4252 spettatori. Recupero 1’ pt, 5’ st

cz akagrasCATANZARO - Il Catanzaro sorride nel match serale del settimo turno del girone C di Serie C giocato in infrasettimanale grazie al bel 3-1 inflitto all’Akragas dopo novanta minuti di grande battaglia agonistica. Prima parte di gara accesa, Catanzaro sprintoso fin dai primi secondi di gioco grazie allo scatenato Puntoriere, su palla inattiva arriva un doppio vantaggio meritato (rigore di Letizia e imperioso colpo di testa di Riggio su cross da calcio d’angolo). Quando il pubblico però crede di assistere ad un match in discesa, però, qui casca il proverbiale asino perché l’Akragas non si da per vinto, capisce che la squadra di Erra soffre dopo il brillante inizio e si getta dunque in avanti per riaprire la contesa riuscendoci, dopo molti tentativi andati a male, a dieci minuti dall’intervallo mandando a rete il difensore laterale Sepe che, col suo gol, crea le condizioni per una ripresa vibrante. Ripresa infatti spigolosa con diversi interventi duri e tensione alta, l’Akragas cerca di pareggiare mentre il Catanzaro, chiuso e allo stesso tempo in agguato con le ripartenze, soffre, ma alla fine riesce a sigillare con Cunzi nei minuti finali un successo prezioso sia in ottica morale che per la classifica. Sabato sera si va a Rende per il secondo derby di campionato, obiettivo far meglio del primo incontro “stra-regionale” per proseguire la striscia positiva ristabilita. Serve però più cattiveria e, soprattutto, meno “paura di vincere”.

LA PARTITA : Solito 4-3-3 per il Catanzaro, capitan Nordi a guardia della porta. Spighi vince il ballottaggio con Imperiale e viene schierato a destra, Sirri recuperato si piazza al centro della difesa assieme a Riggio, Zanini a sinistra. Novità Marin e Maita a centrocampo dal primo minuto, con loro c'è Benedetti, mentre in attacco torna Puntoriere sulla destra, Falcone a sinistra e Letizia in mezzo a far da “falso nueve” , tornano tra i convocati Infantino e Di Nunzio che siedono inizialmente in panchina. Modulo a una punta (4-2-3-1), invece, per l’Akragas di mister Di Napoli, è Parigi il terminale offensivo supportato da Carrotta, Salvemini e Vicente. Davanti all’ex portiere giallorosso Vono, Pisani e Sepe agiscono da esterni difensivi, Russo-Mileto coppia centrale, Longo-Scrugli coppia di centrocampo. Davanti ad un pubblico non numerosissimo, ma comunque importante per essere martedì sera, “Aquile” subito aggressive, Puntoriere è incontenibile sulla destra, ed è proprio l’esterno biondo l’autore dello spunto su cui nasce il rigore per intervento falloso di Pisani su Letizia; lo stesso numero 18 va poi dal dischetto e spiazza Vono sotto la “Capraro”, è 1-0 dopo appena cinque minuti. Puntoriere ancora protagonista al 9’, Falcone da sinistra crossa sul fronte opposto, tiro ad incrociare del 26 e palla fuori di un’inezza. I siciliani ospiti cercano di reagire, i calabresi però sono decisamente più “cattivi” , ordinati in difesa, belli da vedere a centrocampo (molto apprezzabili le giocate di Marin) e spietati in attacco; minuto 16, al secondo corner calciato da Letizia, Riggio si fa trovare pronto sul secondo palo per schiacciare in fondo al sacco, di testa, il pallone che vale il raddoppio catanzarese, “Ceravolo” in festa e felice di vedere finalmente un Catanzaro all’altezza. L’Akragas però non tira i remi in barca e reagisce, al 19’ Carrotta costringe Nordi ad allungarsi in angolo con una bella punizione dai venticinque metri. Capitano giallorosso decisivo anche alla mezz'ora quando respinge una “velenosa”punizione da destra di Scrugli, poi gli isolani ci riprovano con Parigi, destro dal limite fuori di poco. Fase difficoltosa per i padroni di casa che, al 35’, vengono colpiti; azione veloce agrigentina conclusa dalla sortita offensiva del terzino Sepe, bravo a superare Nordi con un piatto piazzato sul palo lontano. Ora l’Akragas crede nella possibilità di rimonta e crea un grosso brivido ai tifosi al 37’ quando Parigi termina un’azione insistita sfiorando il pareggio a pochi metri dalla porta. Finale di tempo nervoso e convulso, ma null'altro da segnalare fino al duplice fischio, Catanzaro dunque avanti al riposo. Squadre lunghe in avvio di ripresa, ospiti pericolosissimi al 55’ con Carrotta, destro in corsa che complica la presa a Nordi, ma ci pensa Riggio, provvidenziale in tackle, a evitare il pareggio all’accorrente Parigi salvandosi in angolo. Erra sente il fiato sul collo degli avversari e cambia Onescu per Marin, Cunzi sostituisce (con grande stupore di tutti) il migliore in campo Puntoriere, pubblico decisamente contrariato che subissa di fischi la scelta tecnica. Il centrocampista rumeno si fa notare al 69’ per una conclusione potente e angolata ben messa in corner da Vono. I ritmi si alzano, i biancoazzurri continuano a premere guadagnandosi diversi tiri dalla bandierina, i giallorossi ripartono con le ripartenze; proprio con un rapido contropiede Cunzi viene anticipato dall’uscita pericolosa di Vono in area, l’arbitro non concede rigore, ma nasce un parapiglia che porta il Signor Lorenzin a fare incetta di cartellini gialli. Emozioni finali con il ritorno in campo di Infantino e Di Nunzio dopo il lungo stop per infortunio, è ora 4-4-2 il modulo di Erra che si rivela letale; a cinque giri di orologio dal termine, ennesimo contropiede, falcata di Infantino a destra in un tre contro uno (Cunzi e Benedetti gli altri), palla in mezzo dove il “folletto” napoletano del Catanzaro scavalca Vono con un tocco morbido e chiude i giochi, 3-1 e urlo liberatorio del “Ceravolo” per un successo importante.

Francesco Gioffrè

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