L' "Appenino Bike Tour" fa tappa ad Amaroni
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L' "Appenino Bike Tour" fa tappa ad Amaroni

appennino bike tour amaroniAMARONI - “AppenninoBikeTour”, il giro d'Italia che non ti aspetti, ha fatto tappa ad Amaroni. Il progetto è promosso dal Ministero dell’Ambiente, Confcommercio e Vivi Appennino, con il supporto della Federazione Ciclistica Italiana, Legambiente, Touring Club, Unione Nazionale delle Pro-loco Italiane, Multidistretto Lions Club International. Un viaggio in 42 tappe, dalla Liguria alla Sicilia, con staffetta istituzionale al fine di valorizzare l’Appennino attraverso tutte le sue eccellenze. Il giro è partito il 15 luglio da Altare (Savona), dove ha inizio la cresta dell’Appennino ligure e si chiuderà, dopo 42 giorni e 2611 chilometri, ad Alia (Palermo), toccando 14 regioni e 298 comuni. In risposta alle continue catastrofi ambientali che colpiscono l’Appennino i comuni hanno unito le forze affinché il territorio venga sempre più considerato e valorizzato, anche grazie a forme di turismo ecosostenibile. Ad ogni tappa del giro vengono promossi e valorizzati i luoghi dei territori incontrati e le sagre e le feste che accolgono l’iniziativa. Agli organizzatori si aggiungono associazioni, Pro loco, Gruppo Sportivi, ciclisti (professionisti e amatoriali), e in generale amanti del territorio con indosso la maglia della propria realtà legati da uno stesso obiettivo: il rilancio dell’Appennino. Il 15 agosto il giro ha fatto tappa ad Amaroni: ad accogliere i "pedalatori" gli amministratori di Amaroni e numerosi appassionati di bicicletta che in staffetta sono giunti in piazza dell'Emigrante. La staffetta dei ciclo-viaggiatori è partita da Taverna alle 8 ed è giunta ad Amaroni alle 12 circa. A fare gli onori di casa il sindaco Gino Ruggiero, in sella alla bici con fascia tricolore, unitamente al consigliere regionale e presidente della commissione antindrangheta, Arturo Bova, oltre ad Anna Giampà Maiolo, consigliere regionale Unpli Calabria. Tanti gli appassionati di bicicletta, grandi e piccoli, professionisti, amatori o semplici "pedalatori occasionali" che hanno risposto al richiamo dell'amministrazione e di Anna Giampà e si sono precipitati in sella alle loro bici per arricchire il gruppo dei bikers. Subito dopo l'arrivo nella 32.ma tappa, il rito della grande bandiera italiana sventolata dai ciclisti e dai rappresentanti istituzionali: un cerimoniale che viene ripetuto in tutti i comuni coinvolti nel giro e che sintetizza l'unità nazionale. E ad Amaroni non poteva mancare il miele, il prodotto d'eccellenza, che ben si coniuga con l'obiettivo del progetto: valorizzare le aree interne del territorio nazionale, i borghi e le bontà gastronomiche, le peculiarità dei luoghi e la tutela dell'ambiente. Ambiente, sport, energia, dunque. Una giornata indimenticabile e ricca di significato, che lascia un caro ricordo, di conoscenze e di esperienze, con il gruppo di ciclo-viaggiatori veramente eccezionale; persone fantastiche e affettuose che hanno espresso tutta la loro gratitudine per l'accoglienza ricevuta. Nella soddisfazione generale Amaroni è pronta ad ospitare di nuovo la tappa di “AppenninoBikeTour” il prossimo anno.

Carmela Commodaro

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