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Soverato. Lettera aperta "la sporcizia sutta a casa"

Soverato. Lettera aperta "la sporcizia sutta a casa" - 4.0 su 5 basato su 1 voto

Egregi Signori, ringrazio, per aver una prima volta, circa un mese fa, su mia richiesta, liberato dalla sporcizia il piccolo sottopasso di Via Trento  e Trieste. Il problema è che da quel giorno non è stato più spazzato, ed ora è di una sozzura indicibile. Senza parlare poi del corridoio calpestabile, che non arrivandoci neppure l’acqua della pioggia è sporchissimo. Veramente c’ è il pericolo che se per sfortuna, a qualcuno, dovesse cadere qualcosa, sarebbe sconsigliabile raccoglierla se non si vogliono prendere malattie. Da più di 20 giorni c’è un uccello morto. che il vento o qualche persona ha spostato più in là, dove è meno visibile. Questo sottopasso è frequentatissimo, unisce due quartieri, e quindi dovrebbe essere considerato, per la pulizia, come una qualunque strada di Soverato. Ora visto che non si riesce a risolvere il problema, ed averlo pulito, almeno una volta alla settimana, chiederò, se riuscirò a trovarle, a persone di buona volontà, di aiutarmi a pulirlo. Lascio pensare quali osservazioni fanno le persone che lo transitano! Giorni or sono un ragazzo rivolgendosi ad amici, lo indicava dicendo “questo è il salotto buono di Soverato!”. Possibile che non possa il Comune aggiungerlo agli spazi che i netturbini debbono pulire? Invito tutti, i componenti le Istituzioni, la Usl, l’Ufficio d’Igiene ecc.. a visitarlo. C’è poi il lampione che dovrebbe illuminare le scale del sottopasso, che da una ventina di giorni non funziona più. Non si potrebbe far funzionare di nuovo? E se qualcuno cade e si fa male? A chi posso rivolgermi per il giusto funzionamento? Informatemi, per favore, stesso mezzo ed io lo farò.  Qualcuno può consigliarmi come procedere per ottenere quanto sopra? Scusatemi se mi permetto, ma penso faccia parte del vivere civile di avere luoghi puliti ed illuminati. 

Grazie


Raffaela Farina

sbarco clandestini

Una cinquantina di immigrati, in prevalenza donne e bambini, di nazionalità afghana, siriana e irachena, sono sbarcati stamani sulla costa ionica catanzarese, tra Badolato e Santa Caterina allo Ionio. I migranti sono stati trovati sulla spiaggia dalle forze dell'ordine, dopo che alcuni passanti avevano dato l'allarme. Secondo le testimonianze raccolte, però, il gruppo dovrebbe essere più numeroso, tant'é che polizia, carabinieri e guardia di finanza stanno facendo ricerche in zona per rintracciare altri immigrati. Lo sbarco è avvenuto in mattinata. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i migranti hanno viaggiato a bordo di un barcone, sul quale potrebbero avere viaggiato un centinaio di persone, che si è fermato ad una ventina di metri dalla costa. Da qui, con una imbarcazione più piccola, gli immigrati sono stati portati a terra a gruppi. Del barcone, al momento, nessuna traccia. Le ricerche in mare sono condotte dalla guardia costiera.

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