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Sellia è fra i 428 comuni italiani beneficiari del finanziamento per la videosorveglianza

videosorveglianza 638x425SELLIA - Il Comune di Sellia è fra i 428 enti italiani beneficiari di un finanziamento del Ministero dell'Interno per la realizzazione un servizio di videosorveglianza capillare nel centro abitato. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco, e consigliere provinciale Davide Zicchinella, occupa il 117esimo posto nella classifica stilata in base alle 2.500 domande provenienti da altrettanti comuni italiani. L’importo finanziato al progetto di Sellia è di 49 mila euro a totale carico dello Stato. “Aspettavamo questa notizia con grande fiducia avendo fatto un buon lavoro preparatorio – afferma il sindaco Zicchinella -. Non era comunque facile visto l’ingente numero delle domande. Con questo progetto contribuiremo a dare maggiore sicurezza e serenità ai cittadini di Sellia”. L’impianto comunale di videosorveglianza realizzato con i fondi ministeriali, quindi, sarà un grande deterrente “specie per combattere i furti in appartamento che negli ultimi tempi hanno funestato la proverbiale quiete del nostro Borgo – ha detto ancora il sindaco affidando la propria soddisfazione anche alla pagina Facebook -. Sellia sarà presto un comune integralmente videosorvegliato e nuovamente sicuro. Lo dovevamo ai nostri cittadini, specie agli anziani soli, che, fra poco, potranno riprendere i loro consueti sonni tranquilli. Siamo felici e sollevati. E questo è solo il primo di una serie di finanziamenti che contiamo di annoverare da qui ai prossimi mesi. Perché noi lavoriamo sempre affinché Sellia possa crescere sempre più”.

Comunicato stampa congiunto dei Sindacati sulla vertenza ex LSU calabresi

SindacatiRiceviamo e pubblichiamo nota stampa congiunta di CGIL, CISL e UIL in merito alla manifestazione svoltasi ieri mattina a Catanzaro.

Lamezia Terme /Catanzaro 16 novembre 2018

La manifestazione odierna, organizzata da CGIL ,CISL, UIL con le rispettive federazioni regionali di categoria , NiDIL CGIL , CISL FP , FeLSA CISL e UILTemp@ , a sostegno della causa che punta alla stabilizzazione dei lavoratori ex LSU/LPU calabresi, svoltasi a Catanzaro attraverso un folto presidio davanti la Prefettura della medesima città capoluogo, ha fatto registrare per la prima volta nella storia di questa annosa vertenza la completa adesione dell’ANCI regionale, rappresentata dal Vice Presidente regionale, Francesco Candia, e della Regione Calabria , rappresentata dall’Assessore Regionale al Lavoro e Politiche sociali Angela Robbe, alla piattaforma rivendicativa elaborata dalla triplice sindacale.
In particolare durante l’incontro avuto con S.E. Prefetto di Catanzaro, Francesca Ferrandino, dimostratasi molto sensibile alla problematica, è stato ampiamente dimostrato come la necessaria stabilizzazione dei ex LSU/LPU risponda ormai al requisito della indispensabilità posto che gli stessi lavoratori garantiscono il buon funzionamento ed il buon andamento della macchina amministrativa locale.
In particolare CGIL CISL UIL ritengono che alla luce degli oramai 4 anni di effettiva contrattualizzazione a tempo determinato dei lavoratori , non è più possibile ipotizzare alcun passo indietro. Urge al più presto procedere all’assegnazione nella prossima legge di bilancio di maggiori risorse economiche, fino al raggiungimento dei 50 milioni di euro indispensabili per il necessario processo di stabilizzazione dei lavoratori. Accanto a ciò la previsione di giuste deroghe normative, che attualmente costituiscono un ostacolo, atte a conseguire l’obiettivo dello svuotamento del bacino con la definitiva stabilizzazione di tutti i lavoratori ad oggi contrattualizzati.
CGIL, CISL, UIL regionali stigmatizzano la mancata partecipazione all’odierno vertice prefettizio della delegazione parlamentare che attualmente rappresenta la maggioranza di governo al quale , peraltro, spetta il compito di dare seguito alle legittime istanze sindacali.
S.E. Prefetto di Catanzaro, Francesca Ferrandino, riconoscendo le indubbie ricadute sociali direttamente riconducibili all’elevato numero di lavoratori coinvolti (4.500 unità), ha assunto l’impegno di segnalare tempestivamente la situazione di forte tensione sociale che insiste sul territorio calabrese sollecitando pertanto il Governo alla urgentissima convocazione delle parti sociali direttamente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per dirimere definitivamente i molti risvolti di una vertenza che tra i tanti rischi e risvolti negativi annovera quello più pesante di paralizzare il sistema dei servizi offerti dai comuni alla collettività.
CGIL CISL UIL Regionali unitamente alle federazioni regionali di categoria NiDIL CGIL , CISL FP , FeLSA CISL e UILTemp@, ove le istanze prodotte oggi in sede prefettizia dovessero incontrare ostacoli , freni ed impedimenti di qualsivoglia natura da parte del Governo Nazionale, sposteranno la protesta davanti la sede di Montecitorio mobilitando tutti i 4500 lavoratori calabresi.

#Slotmob 235. NO alle macchinette: scelta etica e “conveniente”

slotmob pianopoli 11 novembre 2018Ottima risposta dei cittadini allo slotmob #235, svoltosi domenica scorsa in un bar di Pianopoli, promosso dieci realtà associative: Associazione Alba, Associazione Attivamente, la Comunità Missionaria della Via di Lamezia Terme, Libera Catanzaro, il Forum delle Famiglie della provincia di Catanzaro, il Movimento Cristiano Lavoratori, il Movimento dei focolari, la comunità Progetto Sud, la Pro Loco di Pianopoli, l’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti con il patrocinio del Comune di Pianopoli.
Un NO corale al gioco patologico e un grande SÌ allo stare insieme e al divertirsi socializzando con gli altri. Questo l’intento delle associazioni promotrici che hanno scelto per lo slotmob il bar gestito da Gianni e Ketrin Alemanni, locale che ha scelto di rimuovere le slot machine e di riprendere l’antico e mai fuori moda gioco delle freccette. “Una scelta che ci ha premiato in tutti i sensi”, hanno affermato i due gestori del locale condividendo con i cittadini la loro testimonianza. “Oltre che una scelta etica – hanno spiegato – di fronte al dramma di tante persone che spendevano migliaia di euro alle slot machine e spesso distruggevano le loro famiglie, la nostra si è rivelata una scelta conveniente anche sul piano economico. E’ aumentato il numero di persone che frequentano il nostro locale, vediamo i volti sorridenti di persone che parlano e scherzano tra loro tirando le freccette al posto dei volti spenti di persone con gli occhi incollati allo schermo di una macchinetta. C’è un guadagno molto più grande, che deriva dalla consapevolezza di aver dato il proprio contributo a migliorare la vita di tante persone e famiglie, non creando le condizioni per la dipendenza. Vogliamo lanciare il messaggio perché altre attività come la nostra, consapevoli della funzione sociale delle imprese, facciano questa scelta che si racchiude in poche parole: No alla dipendenza da gioco, sì alla vita”.
Nel corso della mattinata di domenica, alla quale ha partecipato anche il sindaco del Comune di Pianopoli Gianluca Cuda, le testimonianze di alcune persone vittime del gioco patologico che ce l’hanno fatta a superare la “schiavitù delle macchinette” attraverso l’aiuto di professionisti competenti e il supporto delle associazioni.
Le associazioni promotrici dello slotmob ringraziano tutti coloro che hanno partecipato all’evento di domenica scorsa e annunciano che proseguiranno la loro attività di informazione e sensibilizzazione sulle dipendenza da gioco anche nelle scuole, come richiesto già da alcuni comuni dell’hinterland lametino. Una battaglia di dignità e libertà che, come dimostrano Gianni e Ketrin Alemanni, si può vincere se ciascuno si assume le proprie responsabilità verso la società, mettendo la dignità delle persone e il loro benessere al di sopra di ogni logica di profitto e guadagno.

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